Difesa :consigli e legge

...la storia è sempre stata scritta dai sopravvissuti... 

Cosa dice la Legge


Difenderci dalla malavita è possibile..

Nell'articolo 11 della Costituzione italiana si afferma che il nostro Paese, l'Italia, rifiuta la guerra "come strumento di offesa" o come mezzo per risolvere le controversie, quindi non consente che si possa attaccare un altro popolo, ma è ammessa solo per difesa.
Se questo articolo vale per la Nazione, deve valere anche per tutte le Forze dell'Ordine ed anche per il cittadino minacciato.
Pertanto non si possono definire semplici controversie le minacce fatte da delinquenti armati o no, sono minacce gravi perseguibili, se possibile, con l'arresto.

LEGGE 13 febbraio 2006, n.59 - Modifica all'articolo 52 del codice penale in materia di diritto all'autotutela in un privato domicilio - G. Uff. n. 51 del 2-3-06

La legge ha aggiunto un secondo e terzo comma al testo dell'art. 52 del Codice penale, che ora è formulato come segue:


"Art. 52 C.P. - Legittima difesa
    • 1. Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.

    • 2. Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legalmente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
      a) la propria o altrui incolumità;
      b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione (questo paragrafo mette in evidenza che se non vi è pericolo di aggressione, ma solamente furto, se si reagisce con le armi sparando all'aggressore si è accusati di eccesso di difesa.)

  • 3. La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale."

La Legge prevede anche:

"Nei casi previsti dall'art. 380 del Codice di Procedura Penale ogni persona è autorizzata a procedere all'arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio per cui è previsto l'arresto obbligatorio.

La persona che ha eseguito l'arresto deve senza ritardo consegnare l'arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia."


Ormai troppi casi si sono tramutati in tragedia per gli assaliti che hanno provato a discutere con gli assassini,;le parole non servono, se vogliamo difendere noi stessi e la famiglia si deve rispondere in modo adeguato all'intenzione palese dell'offesa.
Molti hanno reagito con forza (nonostante i problemi legali), riuscendo a non essere vittime; ormai la stragrande maggioranza degli italiani condivide e applaude chi ha difeso la sua famiglia, se stesso o altrui persona, evitando così la morte di innocenti.

Se ne deduce che ogni libero cittadino in presenza di un reato grave per il quale è previsto l'arresto se interviene per sventarlo in quel momento per la legge è un Pubblico Ufficiale; pertanto se il malvivente si oppone con la forza o con la minaccia al suo intervento commette anche i reati di resistenza e minaccia grave a Pubblico Ufficiale, che verranno aggiunti al reato perpretato.



Regola numero uno: diffidate sempre delle persone che si vantano di essere correttissime e non vogliono sentir parlare di armi, i posapiano, i baciapile e i buonisti che dicono di voler aiutare tutti; qualsiasi vestito portino (l'abito non fa il monaco) la gran parte di queste persone non sono quello che sembrano, moltissime volte nascondono la loro vera natura proprio con questi comportamenti.
E' una specie di alibi, o se preferite un mettere le mani avanti, per far vedere quello che in realtà non è; anche la malavita organizzata usa lo stesso sistema, crocefissi appesi allo specchietto dell'auto, sempre in chiesa, assidui alle processioni, medagliette e santini nel portafoglio, fintamente gentili e poi omicidi barbari a tutto spiano.

Regola numero due: a ucciderti può essere uno che ti odia, uno che ti ama o semplicemente gli sei indifferente; pertanto la possibilità di essere una vittima è infinita e imprevedibile, è per questo motivo che deve esistere una legge che ti permetta di difenderti.





Cosa consiglia la ragione
(Meglio un brutto processo che un bel funerale!!)



Se le intenzioni del malvivente sono palesi deve essere altrettanto palese, immediata e decisa la vostra reazione; nel frangente di un'aggressione per vari motivi (poca visibilità, concitazione ecc.) non è mai possibile stabilire nell'immediatezza se l'aggressore è armato o no; pertanto è giusto considerarlo sempre armato.

Si intima L'ALT e se persiste nell'avvicinarsi sono chiare le sue intenzioni e non bisogna aspettare il contatto fisico; la reazione deve essere immediata.


NON sparate MAI attraverso porte chiuse se non volete essere incriminati per omicidio colposo e non state mai voi stessi dietro una porta se vi è un intruso, ma allontanatevi in luogo sicuro e aspettate il momento a voi favorevole per contrastare l'intrusione.

Generalmente se scarrellate una pistola o un fucile, dato che questo suono è ben conosciuto dalla malvivenza, l'aggressore capisce di rischiare troppo e può desistere e fuggire.
A questo punto NON inseguitelo e NON sparate.
Se invece il malvivente si rivolta, qualsiasi siano le sue intenzioni (questo lo potrete sapere solo dopo), non fatevi più nessun scrupolo; la vostra vita o la morte è decisa in pochi secondi.
Se siete in possesso di un fucile da caccia vi possono essere utili le cartucce dissuasive a pallettoni di gomma, che pur non essendo letali, sono in grado di rendere inoffensivo un aggressore; i fucili a pompa e i normali fucili da caccia sono i più indicati come difesa abitativa.

Molto importante! Dopo aver "reso innocuo" l'aggressore, telefonate subito al 118 e ai Carabinieri (ora vi è il numero unico 112) e raccontate esattamente l'accaduto, così non rischierete una denuncia per omissione di soccorso.

Una cosa da non fare MAI è minacciare di telefonare alle Forze dell'Ordine in presenza dell'aggressore; queste non potrebbero mai giungere in tempo per sventare l'aggressione, a meno che, per un caso fortuito, non si trovassero in prossimità della vostra abitazione; fare una simile minaccia ad un aggressore è garantito che scatenerebbe in lui una reazione molto pericolosa, che metterebbe seriamente a repentaglio la vostra vita.

E' altrettanto inutile sperare nelle Forze dell'Ordine che migliorino le cose; si arrestano i delinquenti compresi gli assassini e poi si scarcerano il giorno dopo, è evidente che qualche cosa non funziona più; quanto potrà ancora durare questa situazione?
Ormai è chiaro a tutti che lo Stato difende con maggior forza i delinquenti e ancora di più se extracomunitari e non valuta i cittadini onesti; siamo sull'orlo di un disastro totale, che costerà sempre di più la sicurezza e il benessere dei veri cittadini italiani onesti e lavoratori, tradendo anche quelli che sacrificando la loro stessa vita hanno creato una nazione libera; e quelli che oltre ad aver sempre contribuito pagando le tasse per il bene del loro paese e nonostante siano stati sempre corretti nel comportamento con la società sono poco considerati e a volte criminalizzati ingiustamente; questo fa precipitare una società onesta ogni giorno di più nel caos.

Anche se si decidesse di fare scontare la pena in modo completo ai delinquenti partendo da subito, ci vorrebbero 30 anni prima di aggiustare parzialmente le cose, in quanto quelli messi fuori oggi, per rimetterli dentro si dovrebbe aspettare che delinquano ancora, causando, nel frattempo, ulteriori vittime.

 



Teniamo presenti alcune cose

Prima di tutto vediamo quali possono essere le reazioni psico-fisiche della vittima, così si potrà capire meglio se nel frangente di un'aggressione l'aggredito ha il tempo di calcolare la proporzione tra la l'offesa che sta vivendo e la sua reazione.
Questa analisi dimostrerà che non sempre è possibile controllare freddamente la situazione e fa capire il perché l'aggredito spesso soccombe ed ha la peggio.
E nello stesso tempo fa capire che l'aggredito se ne ha la possibilità cercherà di contrastare con tutta ragione in modo forte l'aggressione.
Questo farà anche comprendere quanto sia importante l'allenamento psicologico o almeno il pensare a come ci si comportebbe nel caso venissimo aggrediti e ci eviterà di avere risposte incontrollate ed eccessive o al contrario di restare completamente passivi.

E' sempre il delinquente che ci assale ad avere torto e per questo non ha scuse di nessun genere, se poi ci rimette la sua incolumità questo lo deve già mettere in conto prima; chi attacca per primo ha sempre torto, chi si difende o difende altrui persona ha sempre ragione.

E' dato per scontato che il delinquente, armato o no, ha l'intenzione di nuocere gravemente; se contrastato a volte fugge, ma sono casi rari e il più delle volte si rivolta rabbiosamente; può farlo per paura, perché teme di essere riconosciuto, altre volte perché sotto l'effetto di alcool o droghe o è in crisi di astinenza e va a finire che spesso ferisce gravemente o addirittura uccide la vittima.
A quel punto sarà troppo tardi e non servirà più difendersi; nella migliore delle ipotesi si andrà all'ospedale malconci, nella peggiore si finirà all'obitorio, e i figli rimarranno senza un padre o senza una madre (una famiglia rovinata per sempre da un delinquente).

La scarsità di lavoro o la poca voglia di lavorare non sono una scusa plausibile per commettere reati; purtroppo oltre a questo oggi molte persone si drogano usando anche sostanze sintetiche pericolosissime, aggiunto questo alla mancanza di soldi per comperare le dosi, il problema diventa sempre più grave.
Per esempio un tossicodipendente che assume droghe pesanti in molti casi arriva anche all'omicidio e talora addirittura al cannibalismo; il raptus di queste persone è imprevedibile ed istantaneo.
Le droghe pesanti, sintetiche o meno, innalzano di molto la soglia del dolore, al punto che anche se l'aggredito si rivoltasse e colpisse l'aggressore con pugni o calci o addirittura con un bastone, il tossico continuerebbe imperterrito la sua aggressione, anzi con maggiore furia omicida, pertanto l'aggredito non avrebbe in nessun caso scampo, a meno che riuscisse a neutralizzarlo in maniera da renderlo del tutto inoffesivo, ma con le sole mani nude fermare questi soggetti è praticamente impossibile.
Se l'aggressore ha in mano un coltello, un'arma da fuoco o anche un'arma impropria è sconsigliatissimocercare di convincerlo a parole o affrontarlo a mani nude o usare spray al peperoncino o semplicemente pregarlo di desistere; l'aggressore ormai ha deciso e non demorderà e per paura di poter essere riconosciuto andrà fino in fondo e avrà sempre la meglio su di voi.


A proposito degli spray antiaggressione bisogna dire che sono ingiustificatamente costosi e non sono in grado di fare molto, anzi, praticamente nulla su un tossico e dato che la Legge non vieta di difendersi con il primo oggetto che vi capita in mano, nel caso di aggressione grave, un profumo spray o una lacca per capelli sono molto più efficaci e di sicuro effetto (a mali estremi, estremi rimedi).

Tenete sempre presente che non sono le persone oneste a dare fastidio, ma i delinquenti, pertanto sono loro che se la vanno a cercare.
Non provate nemmeno a telefonare, è un gesto che può costarvi la vita, telefonerete dopo, quando il pericolo sarà svanito; le Forze dell'Ordine non possono garantire un immediato intervento; se questo avvenisse sarebbe veramente solo fortuna, mentre generalmente purtroppo riescono a raggiungervi quando è troppo tardi e non per colpa loro.

In molti casi, anche se non drogato, un assalitore carico di adrenalina ha una soglia del dolore molto alta che gli permette di continuare l'aggressione pur se colpito ripetutamente.

Guardate attentamente fino in fondo il video che segue e capirete che le vere aggressioni non sono come nei film, ma assai peggio; verso la fine del filmato si può vedere una vera aggressione in un negozio da parte di un malvivente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti; nonostante colpito con uno sgabello e un randello più volte da diverse persone, continua imperterrito ad assalire, incurante del dolore.
Immaginatevi che possibilità avrebbe una persona sola a difendersi a mani nude.
Difendersi in casa
Accorgimenti utili
    • Se avete un'arma (pistola o fucile), quando siete presenti non tenetela nella cassaforte dove avete altri beni, il delinquente vi può costringere ad aprirla, ma certo non con un lecca-lecca in mano, e una volta aperta vi farà allontanare subito e si impossesserà della vostreaarma.
      Se avete più armi custodite nell'armadio blindato (se siete presenti) ricordate che almeno una va tenuta in altro luogo, per lo stesso motivo detto sopra.
      Le armi destinate per difesa abitativa, quando siete presenti (compatibilmente con chi abita con voi) vanno tenute in posti sicuri ma accessibili e pronte all'uso, perché solo così hanno uno scopo, altrimenti sono ferri inutili.

    • Se abitate in una casa singola togliete nome e cognome dal campanello, lasciate solo il numero civico; il postino vi troverà ugualmente, ma i malintenzionati in questo modo non possono sapere da quante persone è composta la famiglia e non vi possono magari chiamare per nome per trarvi in inganno.
      Se invece abitate in una plurifamiliare o in un condominio, non vi sono problemi perché la buca delle lettere generalmente è nell'atrio; in ogni caso anche qui limitatevi a scrivere solo il cognome.

    • Non seguite il consiglio di chi vi dice di tenere le luci esterne accese quando non ci siete (l'unico che ci guadagna è il gestore della corrente elettrica).
      I malviventi solitamente fanno diversi sopralluoghi prima del colpo, per capire le vostre abitudini e così sapranno con sicurezza che non ci siete perché avete le luci accese.
      Ricordate che al buio non ci vede nessuno e perciò anche i malviventi sono impediti e se ci vogliono vedere sono costretti ad accendere una pila rendendosi visibili.

    • Se avete un punto di osservazione sicuro sulla vostra proprietà mettete un faro che accenderete al momento e che illumini la parte interessata ma non voi, così voi vedrete, ma il delinquente non potrà vedervi, dandovi il tempo di prendere i provvedimenti del caso.
      Tenete presente che i lampioncini disseminati nel giardino abbagliano pure voi impedendovi la visuale.

    • Se la porta di ingresso ha uno spioncino normale senza il coperchietto, non accendete la luce interna, altrimenti il malvivente si accorgerà che vi è qualcuno in casa perché la luce traspare dallo spioncino stesso.

    • Non aprite mai un cancello o porta, specialmente se a comando elettrico a distanza, prima di sapere chi vi è dall'altra parte.

    • Quando siete in casa tenete le porte di accesso chiuse, con la chiave inserita dall'interno, in modo che non si possa inserire dall'esterno un grimaldello; in caso di intrusione vi sarà di certo lo scasso e sarà un punto in vostro favore, sia perché vi darà tempo di reazione, sia per dimostrare l'intrusione forzata.

    • Tenete un telefonino a portata di mano.

    • Se sentite dei rumori al di fuori non uscite e raggiungete un punto che ritenete sicuro all'interno della casa e telefonate subito al 112.

  • Se improvvisamente manca la corrente elettrica e il vostro contatore è all'esterno dell'abitazione, prendete in considerazione la possibilità che qualche malintenzionato sia entrato nella vostra proprietà e abbia tolto la corrente sapendo che così uscirete per controllare e per lui sarà un gioco da ragazzi aggredirvi; molte volte nelle cosiddette "rapine in villa" hanno usato questo strattagemma; questo sistema è stato usato anche dagli assassini del piccolo Tommaso Onofri per poter entrare in casa.
    Pertanto non uscite e non accendete pile o simili, rimanete al buio e in silenzio e se possedete un'arma tenetela con voi e pronta all'uso.
    Aspettate in un luogo della casa dove potete essere nascosti, ma vedere e solo allora telefonate alle Forze dell'Ordine.
    Se l'intrusione avviene, avrete l'elemento sorpresa dalla vostra parte; non sprecatelo.



Difendersi per strada
Siate prudenti e adottate alcune precauzioni


Per strada le cose cambiano perché a pochi è concesso il Porto d'Armi Proprio; non basta dire che ci si sente seriamente minacciati di morte, anche se oggi si è costantemente a rischio sia di aggressioni comuni, sia per atti di terrorismo.

Per prima cosa dobbiamo quindi prendere le precauzioni necessarie per evitare una possibile aggressione, vigilando costantemente su tutto quello che ci sta intorno e frequentando il meno possibile luoghi troppo affollati.
    • Per strada non usate le cuffiette per sentire musica: vi impediscono di tenere le orecchie ben tese a quello che vi capita intorno, specialmente se andate a correre nei parchi di notte (cosa che sarebbe meglio non fare); evitate anche i sottopassi pedonali poco affollati.

    • Evitate l'uscita solitaria di notte e non permettetela neanche ai vostri ragazzi.

    • In auto tenete le portiere bloccate.

    • I più in pericolo sono i pendolari i quali usando i mezzi pubblici talvolta sono costretti fare lunghi percorsi a piedi per rincasare; tenete d'occhio se sul mezzo pubblico qualcuno vi guarda insistentemente, se in treno una persona vi segue quando cambiate vagone e si appresta a scendere quando lo fate voi; in questi casi nel dubbio rimanete sul mezzo pubblico, non scendete, telefonate a casa e fatevi venire a prendere ad una fermata che concorderete, la prudenza non è mai troppa.

    • Le donne dovrebbero fare molta attenzione, soprattutto in treno e in metropolitana, evitando di rimanere da sole in un vagone; se gli altri passeggeri sono già scesi, spostatevi in un vagone dove c'è ancora gente.

    • Diffidate sempre dei passaggi offerti da chi non conoscete bene (se non li chiedete è meglio) e considerate che è già un rischio farlo con chi conoscete, fosse anche il vicino di casa (i fatti di cronaca insegnano).

    • Se qualcuno vi vuole fermare mentre siete in auto non scendete, tenete le portiere bloccate e i finestrini chiusi e sinceratevi bene di quello che sta capitando; se siete costretti a fermarvi perché lo sconosciuto vi si para davanti, non spegnete il motore e ingranate la marcia: se la persona che vi ha fermato tenta di aprire la portiera, date gas e allontanatevi; è molto facile che non avesse buoni intenzioni.

    • Se vi fermano per chiedervi indicazioni, non abbassate completamente il finestrino; il vetro abbassato di 3 dita permette già di sentire e farsi sentire e siete più in sicurezza

    • Se vedete un incidente stradale di notte, se siete soli non fermatevi mai prima dell'incidente; dopo averlo superato basta una telefonata per non incorrere eventualmente nell'omissione di soccorso, ma nel caso fosse un finto incidente potrete ancora fuggire senza essere impediti, oltretutto passando vicino all'incidente stesso è più facile capire di cosa si tratta realmente e ci si mette anche al riparo da possibili tamponamenti.

    • I cancelli elettrici hanno il pro e il contro; quando siete in uscita sinceratevi della loro chiusura prima di andarvene; quando siete in entrata non fatelo aprire prima di essere in vista totale del cancello.

  • Se siete a piedi e state rientrando non abbiate fretta di prendere le chiavi in mano, sinceratevi che non vi sia nessuno nei pressi del cancello e solo allora tiratele fuori e aprite. 
    Perché questa precauzione? Semplice, se c'è una persona a voi sconosciuta che vi attende nei pressi del vostro cancello, non avendo le chiavi in mano, potrete sempre far finta di niente e tirar dritto, così eviterete un'intrusione non desiderata; una volta al sicuro fate una telefonata a casa o a un vicino disponibile o una persona di vostra fiducia, spiegandone il motivo e vi potrà aiutare a non essere soli.
    Ricordate che non dovete suonare il campanello di casa vostra, altrimenti se il cancello ha l'apertura elettrica siete fottuti.