CARICA E RICARICA DELLE CARTUCCE
Principali cause di incidenti gravi


Cominciamo col dire che la differenza tra carica e ricarica consiste nel bossolo.

LA CARICA DELLE CARTUCCE DA CACCIA O DA TIRO A VOLO
La carica delle cartucce è prettamente eseguita nelle munizioni dei fucili a canna liscia da caccia, la quale è contemplata anche dalla specifica legge che consente l'acquisto di polvere da sparo in misura di 5 chilogrammi se in possesso del Porto d'Armi oltre all'acquisto di bossoli, apparecchi di innesco, borre, pallini o pallettoni ecc. questi ovviamente in libera vendita per la carica specifica di queste cartucce.
Come si può notare si parte totalmente dal nuovo; bossolo, pallini, polvere, apparecchio d'innesco e borra.
La cosa che differenzia la carica dalla ricarica è che in questo caso il bossolo è nuovo; tutto il resto, ovviamente, è nuovo per forza di cose.

Alcuni cacciatori da sempre si dedicano alla carica delle loro cartucce; lo fanno per esigenze diverse nello sport venatorio o per il tiro a volo o ancora per la semplice soddisfazione di creare una cartuccia personalizzata, e fin qui tutto bene, anche perché l'esperienza in questo senso è lunga di anni e generalmente viene tramandata da padre in figlio.

LA RICARICA DELLE MUNIZIONI PER PISTOLA O REVOLVER 
Per la ricarica delle cartucce si utilizza un bossolo riciclato, cioè che è già stato utilizzato, mentre tutto il resto del materiale anche qui per forza di cose è nuovo.

Ai nostri giorni si ricaricano le munizioni per pistole o revolver di tutti i calibri con una facilità estrema, seguiti da "esperti ballistici" (con due "elle") che non solo lasciano molto desiderare, ma pensano di essere maestri e invece sono solamente dei pappagalli copia-incolla che vendono gli errori altrui, inconsapevoli di farli propri.
O peggio ancora si viene consigliati da quei tipi che si incontrano nei poligoni, sempre prodighi di consigli anche se non richiesti, che con aria di maestri d'armi credono di fare colpo sui poveri ignari alle prime armi, raccontando balle.
Sono gli stessi tipi che si incontrano nei forum e che sfoggiano paroloni e teorie varie che forse non hanno neanche capito loro; il consiglio è di evitare di dare per scontato tutto quello che si sente in giro, almeno prima di aver ascoltato "altre campane".

LE CAUSE D'INCIDENTE
Per la sicurezza del tiratore, la parte più importante di una munizione è il bossolo, questo può veramente creare seri problemi e a volte ferite irrimediabili e infatti una delle principali cause di incidenti dipende proprio dall'utilizzo di cartucce ricaricate.

Per ciò che riguarda la pericolosità del loro utilizzo, ricordate che la causa sta proprio nel bossolo e più precisamente nella sede dell'apparecchio d'innesco: infatti anche se il bossolo viene ricalibrato, altrettanto non è per la sede d'innesco.
La sede d'innesco è importante in quanto è la parte del bossolo che riceverà una sollecitazione di forza contraria durante lo sparo, pertanto se dovesse cedere l'innesco perché troppo lasco o perché fosse rovinata la sede nell'interno cosa succederebbe?
Semplice: sia nelle pistole semiautomatiche, sia nei revolver il bossolo, perderebbe la pressione di spinta dal fondello, facendo sì che il proiettile sia spinto più debolmente, con alta probabilità che si incastri nella canna; in questo malaugurato caso si produce una forza contraria che fa esplodere l'arma in faccia al tiratore.

Appare quindi più che evidente che la ricarica è sempre un'incognita, perché si avranno munizioni nuove solamente nella polvere e nel proiettile, ma di seconda mano nel bossolo; se poi si pretende di ricaricarle più volte i problemi aumentano esponenzialmente.

Recuperare indiscriminatamente bossoli vuoti nei poligoni è una cosa da non fare mai: infatti non si sa quante volte sono stati ricaricati e il problema di un'esplosione dell'arma è assai probabile.
Se volete proprio ricaricare, è consigliabile recuperare solo i propri bossoli in modo da sapere almeno quante volte sono stati ricaricati e si è sicuri anche che sono stati sparati con la stessa arma; sembrerebbe una cosa da niente, ma tutto questo è molto importante.

Molti si fidano di quanto detto da un amico, ma non solo, anche certi "esperti" che fanno corsi per l'apprendimento della ricarica dicono castronate e poi chi le mette in atto è fortunato se non si fa male o se distrugge l'arma.

Il bossolo recuperato e poi ricaricato può avere dei problemi; l'espansione dei gas di spinta può aver reso il bossolo debole, o aver prodotto microfratture invisibili a occhio nudo e causare una pressione molto maggiore nella camera di scoppio, con conseguenze disastrose.







Pertanto il risparmio che si può avere nella ricarica di cartucce, a volte si può trasformare , nei migliori dei casi nella distruzione dell'arma, e nel peggiore dei casi in un grave incidente per il tiratore.
Se si hanno problemi di costi, piuttosto che rischiare l'incolumità è meglio sparare meno, ma con cartucce nuove di fabbrica.
 
 
SCOPPIO DELLE CANNE DEL FUCILE
Cause e consigli per evitarlo 


Una premessa
Quando era abitudine pressoché generale il prepararsi in casa le cartucce per i fucili da caccia e non si osservavano alcune regole fondamentali, lo sparo poteva determinare lo scoppio della canna dell'arma.
Dipendeva principalmente dall'aver caricato le cartucce o con poca polvere o con eccessiva polvere, oppure il cartone o le polveri erano umide.
Inoltre la borra per le cartucce di cartone era in feltro, se la carica di polvere era umida o scarsa e principalmente se si usava un bossolo recuperato, l'orlatura risultava debole e insufficiente, così durante lo sparo era facile che la borra rimanesse nell'interno della canna ostruendola.
Se prima del successivo sparo non si aveva l'accortezza di controllare se le canne erano libere, al secondo colpo poteva verificarsi lo scoppio della canna.

Ora le nuove borre bicchierino, borre dispersanti e borrapalla in plastica, sono molto più stabili perchè più lunghe e con l'orlatura della cartuccia a stella; grazie a queste caratteristiche la sicurezza è aumentata notevolmente e il pericolo dello scoppio della canna è praticamente assente; basta l'attenzione del tiratore nella manutenzione del fucile e una conservazione ottimale delle cartucce per garantire uno sparo sicuro.

Fucili a bascula.
Molta attenzione va sempre posta quando si caricano le cartucce in casa, anche con questi nuovi tipi di borraggio, perché nel caso di una carica con poca polvere o umida, se i gas prodotti sono scarsi i pallini fuoriescono per ricadere poco lontano, ma la borra può rimanere nella canna; se per la fretta di sparare non si provvede a controllare la canna e si ricarica, al secondo sparo la canna essendo ostruita provoca un innalzamento della pressione al suo interno che può provocarne l'esplosione. l'esplosione della canna si verifica alcuni centimetri prima della volata e generalmente si riduce a un rigonfiamento.

Se si usano cariche eccessive, specialmente su fucili camerati magnum e si verificano ostruzioni o anomalie della cartuccia, l'esplosione può avvenire nella camera di scoppio, distruggendola e ferendo gravemente alla faccia lo tiratore.
Questo scoppio è senza dubbio il più pericoloso di tutti, in quanto nei i fucili a bascula la forza contraria (rinculo) spinge sul punto di apertura del fucile in modo dirompente; in alcuni casi questo incidente è stato mortale per il tiratore.

Nel caso di una cartuccia troppo carica lo scoppio della canna è causato dalla troppa pressione esercitata dallo scoppio, in questo caso il peso della massa dei pallinimagari eccessiva impedisce ai gas prodotti di potersi sfogare rapidamente alla volata producendo nella canna una pressione laterale eccessiva, che può determinarne l'esplosione; in questo caso questa avviene a circa un quarto della lunghezza della canna stessa, press'a poco all'altezza del paramano.
Anche questo scoppio è assai pericoloso, perchè può determinare gravissime ferite alla mano del tiratore.

Fucili semiautomatici
Nei fucili semiautomatici le cose si complicano per il motivo che non è possibile verificare prima della ricarica se vi sono ostruzioni nella canna.
Sempre le stesse cause (cartucce troppo cariche o poco cariche o umide), possono determinare lo scoppio totale della canna; difficile è il rigonfiamento in volata, perchè parte dei gas prodotti possono fuoriuscire dall'otturatore.
In questo caso si verifica l'esplosione a circa metà della canna, provocando la distruzione completa del fucile.
Nel caso di semiautomatici a ricarica di gas, il danno si propaga anche al pistone di caricamento, se l'ostruzione è oltre i buchini di sfogo per la ricarica, con il conseguente scoppio del serbatoio.
Pertanto la manutenzione di questo tipo di fucile deve essere fatta in modo perfetto controllando anche i buchini e il bicchierino di ricarica.

Per tutti i fucili
Nel caso di cadute sia del fucile che del tiratore, controllare eventuali ostruzioni delle canne provocate da terriccio, fogliame, corpi estranei, insetti ecc.
Se l'ostruzione è sulla volata provoca lo scoppio della canna "a banana" o anche peggio nel caso di semiautomatici.
Evitare in ogni modo di appoggiare il fucile con la volata sulla terra, contro cataste di legna, muri a secco o orizzontalmente sul terreno, perché è sempre possibile che qualche corpo estraneo si infili nella canna.
Se ci si ferma per la colazione è buona norma mettere il fucile scarico nel fodero.

Vecchi fucili di qualsiasi tipo

Particolare attenzione va posta se si intende usare una vecchia doppietta o monocanna ad avancarica o fucili datati di qualsiasi tipo, che siano essi a canna liscia o rigata.
E' consigliabile non fare uso di queste armi, in quanto non si sa in che stato sono le canne molte volte arrugginite al loro interno con camolature magari importanti delle quali non è possibile rilevarne con sicurezza il danno.
Un eventuale ripassatura potrebbe assottigliare troppo la canna, la quale perderebbe le sue caratteristiche di robustezza.
Una canna arrugginita al suo interno è sicuro che darà problemi molto seri e il suo scoppio è già garantito.
In ogni caso prima di usare fucili di questo tipo, anche se in ottimo stato è meglio fare eseguire un collaudo di pressione presso un Banco Nazionale di Prova
E' bene se si ricaricano cartucce di qualsiasi tipo più personalizzate far fare un controllo di pressione esercitata a un banco di prova e quando si è sicuri del risultato positivo non cambiare polvere, grammatura di piombo, tipo di borra e chiusura

PERCHE' POSSONO ESPLODERE LE RIPRODUZIONI DELLE ARMI AD AVANCARICA




Alcune avvertenze utili per evitare disastri.
  • Ricordarsi SEMPRE che la causa di un malfunzionamento di una vecchia cartuccia (sia a palla che a pallini) non è sempre dovuta alla polvere ma è l'innesco che invecchiando o per l'umidità è a patirne di più e pertanto non è più in grado di esercitare la forza sufficiente per far partire la carica, causando l'arresto della pallottola o della borra nella canna; di conseguenza ostruendosi la canna la pressione aumenta e il suo scoppio è garantito; si è fortunati se si sta usando un semiautomatico, ma nelle carabine a caricamento manuale o nelle doppiette o sovrapposti il pericolo è maggiore di certo.
  • E' necessario usare cartucce adeguate alle strozzature del fucile; cartucce Brenneke per cinghiale sparate con strozzatori o con canne a una stella o due stelle non è il massimo della sicurezza, meglio astenersi o possedere un fucile con strozzature inferiori.
  • Chi ha la passione per le cartucce magnum deve avere molta più attenzione nel fucile che sta usando, sia per quanto riguarda la sua perfetta pulizia sia nel controllo delle chiusure se si tratta di doppiette o sovrapposti; per quanto riguarda i semiautomatici, specialmente quelli a ricarica di gas è necessario smontarli SEMPRE dopo la battuta e sincerarsi particolarmente della perfetta pulizia del pistone (bicchierino) e dei fori per lo scarico dei gas presenti nella canna; questi se sporchi o otturati possono diventare causa di scoppio del serbatoio, occorre anche una lubrificazione giusta e non eccessiva con olio per armi di qualità delle parti scorrevoli, troppo olio fa impastare i residui dello sparo che possono ostruire i buchi di ritorno dei gas o inceppare il pistone di ricarica.
  • Bisogna sempre usare cartucce di buona qualità, tenute in luogo asciutto; purtroppo non vi è presenza sulle scatole dell'eventuale scadenza, questo perché in realtà non scadono, ma se vengono portate e non usate durante le battute di caccia che generalmente avvengono nella stagione invernale con umidità alte è bene sostituirle almeno nella stagione successiva, dato che non si può controllare lo stato della polvere se non smontando la cartuccia.
  • Particolare attenzione deve essere posta alle cartucce in cartone, evitandone l'uso in caso di rigonfiamenti o chiari indizi di umidità.
  • Un'orlatura insufficiente, che non permette una pressione necessaria all'espulsione della massa dei pallini, di frequente ha come conseguenza l'ostruzione della canna, dovuta alla borra che non è fuoriuscita dalla volata e il conseguente scoppio della canna.
  • Non si devono usare cartucce umide o con difetti al bossolo in ottone (crepato o corroso), capsulino che presenta tracce di ossido o involucro danneggiato.
  • Non riutilizzare cartucce inumidite e non asciugarle per recuperarle.
  • In caso di pioggia non tenere le canne del fucile rivolte verso l'alto, in quanto l'acqua può penetrare e compromettere la sicurezza della cartuccia.
  • D'inverno è meglio tenere le cartucce in tasca in modo che non si raffeddino, si otterrà oltre tutto un'efficacia maggiore.
  • Nel caso che le cartucce già in canna e non vengano sparate perchè la ricerca della preda si prolunga troppo, se la temperatura è bassa è utile ogni tanto sostituirle con cartucce più calde.
  • Se si usa la cartuccera è meglio tenerla sotto la giacca al riparo della pioggia o da eccessivo freddo.