Scelta dell'arma da difesa     

Naturalmente non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno, spero inoltre di riuscire a scrivere qualcosa di buono e di utile per tutti coloro i quali abbiano l' intenzione di acquistare un'arma per difesa. Oltre a sentire spesso varie considerazioni sull'argomento, considerazioni fatte da competenti in materia ma anche da pseudo competenti, leggo e sento fare sempre questa domanda: "quale è la migliore arma da difesa"?
Partiamo da un punto fermo (secondo me) la migliore arma da difesa non ESISTE, ci può essere un'arma e un calibro che si accostano molto da vicino a quelle che sono le ns. esigenze, però, la stessa arma e lo stesso calibro possono non essere idonei per le esigenze di un'altra persona.
Quindi, dobbiamo innanzitutto capire e focalizzare quali sono le ns. esigenze e che tipo di situazione difensiva potrebbe capitarci!

Esempio l'arma che dobbiamo accingerci ad acquistare a cosa ci serve?

  1. debbo andare a fare la GPG?
  2. difesa abitativa in un appartamento condominiale?
  3. difesa abitativa in abitazione di campagna?
  4. porto per difesa personale?


Quindi, io ad esempio per quanto riguarda le GPG consiglio sempre di acquistare 2 pistole, una buona ed una scarsa, perche? Perchè, a mio giudizio, se la GPG fa la vigilanza fissa all'esterno di un istituto di credito, specialmente se zona a rischio, il presunto rapinatore lo prenderà di sorpresa e quindi la prima cosa che gli toglierà sarà la pistola. Mentre quando la GPG andrà a fare la zona notturna o porta valori potrà invece portare un'arma più efficente con un volume di fuoco adeguato ad uno scontro a fuoco.

Naturalmente in tutto questo contesto c'è da considerare la scelta del calibro, siccome noi dobbiamo sempre valutare il discorso focalizzando il fatto che la nostra priorità non è quella di uccidere ma è qualla di fermare un eventuale agrressore armato, se poi muore all'istante è un altro paio di maniche, ma lo scopo principale è quello di fermare (possibilmente) la sua azione aggerssiva, azione che naturalmente, deve porre in pericolo la vita di chi subisce l'aggressione. Quindi sin da adesso possiamo escludere un bel pò di calibri piccoli come il 22lr, 6,35, i quali non hanno alcun potere invalidante e che ci possa garantire un minimo di stopping power, a meno che non vengano attinti punti strettamente critici per il movimento.

Quindi cominciamo a parlare di difesa abitativa all'interno di un appartamento condominiale.

Dobbiamo valutare un bel pò di cose.

  1. la potenza dell'arma non deve essere pericolosa ai fini della incolumità dei vicini;
  2. il cal. non deve essere di quelli cui il botto ci farebbe intontire e la vampa che fuoriesce dalla canna non deve essere di quelle che ci abbagli, visto che ci sono elevatissime probabilità che, se dovesse accadere qualcosa, accadrebbe di notte;
  3. come già detto in precedenza non deve essere un calibro che consenta all'eventuale aggressore, anche se colpito, di continuare nella sua azione criminale;
  4. deve anche essere un'arma facilmente controllabile e sicura.


Quindi io comincerei ad escludere le (come detto prima) 22lr, 6.35, perche con scarsissimo potere di fermo, le 357 magnum, 44magnum, 50 AE, 10mm auto, e anche le 40SW, perche troppo potenti, rumorose e con una notevole vampa al momento dello sparo, inoltre potrebbero anche essere molto pericolose per il vicino di casa nel caso di uno sparo contro il muro confinante.
Mentre valuterei seriamente 7,65con palla SP, 38 special con palla WC o SWC, cal.9x21 con palla sptc o cal 45acp sempre con palla sptc, con questo tipo di munizione si avrà sicuramente una buona possibilità di invalidare e quindi di fermare l'aggressore senza, tuttavia, avere uno sparo molto rumoroso e una vampa assai grande e soprattutto non ci sarà pericolo per terzi estranei all'accaduto.

Per chi abita in campagna oltre all'arma nei calibri sopra citati un bel revolver in 357 magnum e un bel fucile a pompa caricato con pallettoni 11/0 non guasterebbero, naturalmente sia per il revolver 357M che per il fucile a POMPA da usarsi non dentro casa.

Chi invece porta l'arma da difesa tutti i giorni, deve anche considerare la fondina e come portarla. Deve soprattutto ricordare che il ns. abbigliamento deve adeguarsi alla fondina ed all'arma e non il contrario: essa deve essere portata dal lato della mano forte con una fondina che deve stare ben salda in modo tale che, la pistola o la rivoltella, possano essere sia estratte che reinserite nella stessa, con la sola mano forte, senza alcun impedimento. Deve poi assicuare che, in caso di corsa o movimenti strani, l'arma non venga persa. Quindi dobbiamo escludere:

  1. il porto alla messicana, cioè infilata alla cintura senza alcuna fondina;
  2. il porto nelle fondine inside;
  3. il porto nelle fondine elastiche, quelle che si usano per tutti i tipi di armi;
  4. tutte le fondine che hanno un solo passante centrale;


Poi bisogna valutare la nostra prestanza fisica e la nostra mano a quale delle moderne pistole si può adeguare.

Per quanto riguarda la scelta del calibro, valgono le considerazioni di cui sopra.

Quindi io, per il porto continuato, propendo per una semiautomatica bifilare in cal. 9x21, 40 SW o 357sig che prima ho dimenticato di citare.

POI CI VUOLE TANTO TANTISSIMO ALLENAMENTO SIA CON L'ARMA MA SOPRATTUTTO MENTALE.
QUALE ARMA PER LA DIFESA ABITATIVA ? 



§1 - aspetti generali del problema



Con il termine difesa abitativa (home defense) si intende quella branca della difesa personale armata (armed self defense / armed personal defense) che ha come oggetto specifico lo studio delle tecniche più adatte per rispondere ad una situazione in cui l'aggressione alla propria persona si svolge NON per strada (o in un luogo aperto), bensì nella propria abitazione . A livello teorico sono due le armi che possono essere RAGIONEVOLMENTE impiegate per la difesa abitativa, e cioè  :


- la pistola semiautomatica (o il revolver) con munizionamento della miglior qualità possibile
- il fucile a canna liscia con munizionamento della miglior qualità possibile, ma sempre di tipo c.d. "spezzato"


Dal momento che, contrariamente a quanto sostenuto da numerosi "...presunti esperti di difesa personale..." NON esiste l'arma ideale per la difesa abitativa, la scelta dell'arma corta o dell'arma lunga è una mera questione di gusti e di preferenze personali. Quello che è importante, è che ognuna di queste armi ha dei PREGI e dei DIFETTI che devono essere ATTENTAMENTE presi in considerazione dall'utilizzatore finale.


§2 - l'arma corta



L'arma corta è spesso la prima scelta per la difesa abitativa da parte di moltissime persone. Si tratta di una scelta sicuramente corretta, ma che però deve essere fatta tenendo conto dei pregi e dei  difetti che un'arma corta (come qualsiasi arma) possiede. I VANTAGGI dell'impiego di un'arma corta per difesa abitativa sono i seguenti  :


- la superiore portabilità
- la maggiore semplicità d'uso
- superiore capacità di ritenzione (N.B. significa minore possibilità di essere disarmati !!)


A questi vantaggi va aggiunto l'elevato senso di sicurezza che la presenza dell'arma corta  instilla, nella mente di certi individui. Va però detto che la cosa è del tutto soggettiva, poichè mentre ci sono individui che si sentono più sicuri con l'arma corta, ce ne sono altri che, al contrario, si sentono molto più sicuri con un arma lunga. Viceversa, i DIFETTI, o se si vuole i principali limiti pratici dell'arma corta, sono i seguenti  :


- maggiore difficoltà nel collocare i colpi in maniera PRECISA quando ci si trova sotto lo stress indotto da un'aggresisone armata
- effetto lesivo LIMITATO rispetto a quello del fucile a canna liscia, a  prescindere dal calibro effettivamente usato
- tipologia di munizionamento limitata


Accanto a questi tre principali limiti pratici dell'arma corta, molti aggiungono la superiore tendenza agli incidenti. Si è cioè sostenuto, da parti di taluni esperti, che un'arma corta "...è più incline a causare incidenti se cade nelle mani di un soggetto non abilitato al maneggio...", come ad esempio un bambino in tenera età. Si sostiene, in pratica, che a causa delle sue minori dimensioni, un'arma corta trovata casualmente da un bambino può generare un incidente con maggiore facilità rispetto ad un fucile a canna liscia. A detta di taluni esperti, quest'ultimo, se lasciato con il serbatoio carico ma la camera vuota, sarebbe scarsamente in grado di generare un incidente se fosse rinvenuto da un bambino, a causa sia delle sue dimensioni, sia della diversa organizzazione meccanica. Opinioni personali a parte, quello che è certo è che le armi vanno SEMPRE risposte in un luogo sicuro e che non devono mai entrare in contatto con i bambini o con soggetti comunque non abilitati al loro maneggio.


§3 - l'arma lunga



L'arma lunga, è più precisamente il fucile a canna liscia, viene raramente scelta per la difesa abitativa da parte di moltissime persone. Diversamente da quanto molti credono, scegliere un fucile a canna liscia per la difesa abitativa è una scelta CORRETTA che però, come si è già visto per l'arma corta,  deve essere fatta tenendo conto dei pregi e dei  difetti tipici di quest'arma. I PREGI dell'impiego di un fucile a canna liscia per difesa abitativa sono i seguenti  :


- effetto lesivo ENORME se paragonato a quello del munizionamento per arma corta, a prescindere dal calibro impiegato (N.B. nonostante le chiacchere da "bar dello sport" di molti "...esperti di tutto e niente...", nessun tipo di munizionamento per arma corta è in grado di sviluppare l'effetto lesivo di una cartuccia calibro 12 caricata a pallettoni !!)
- superiore  facilità di colpire ADEGUATAMENTE un aggressore in presenza di stress indotto dall'aggressione armata

- vastissima gamma di munizionamento disponibile sul mercato


Viceversa, i DIFETTI dell'arma lunga sono i seguenti  :


- portabilità limitata, e comunque INFERIORE rispetto a quella di un'arma corta
- superiore difficolta utilizzo
- maggiore facilità di disarmo


                                                                                        ATTENZIONE !!

CONTRARIAMENTE A QUANTO SPORADICAMENTE SOSTENUTO DA QUALCHE "...GIURISTA DA STRAPAZZO..." , IN ITALIA NON ESISTE NESSUN DIVIETO DI IMPIEGARE IL FUCILE A CANNA LISCIA PER DIFESA PERSONALE (N.B. sia essa abitativa o meno ) !! DAL MOMENTO CHE NELL'ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO ATTUALMENTE VIGENTE NON ESISTE NESSUNA NORMA GIURIDICA CHE VIETI L'IMPIEGO DI QUESTA ARMA E DELLE SUE MUNIZIONI (N.B. e per munizioni si intendono TUTTE le munizioni esistenti sul mercato civile !!), NESSUN IMBECILLE CHE SI IMPROVVISA "GIURISTA" (N.B. e ci stiamo riferendo sia a quegli incapaci in possesso di laurea in Scienze Politiche che NON SANNO NULLA di materie basilari quali diritto amministrativo, diritto penale e diritto processuale penale, sia quegli incapaci che purtroppo sono in possesso di laurea in Giurisprudenza ma che NON POSSIEDONO la benchè minima conoscenza della loro materia !! ) PUO' ARROGARSI IL DIRITTO DI INVENTARSI NORME INESISTENTI CONTENENTI DIVIETI ALTRETTANTO INESISTENTI !!


§4 - il problema della sovrapenetrazione

Un problema scarsamente considerato quando si parla di difesa abitativa, anche se in realtà ha una rilevanza enorme ai livello pratico, è quello della sovrapenetrazione (overpenetration) dei proiettili nei riguardi delle strutture interne dell'abitazione. In pratica, può capitare che sparando ad un aggressore, un proiettile vada a vuoto e che attraversi una parete colpendo (spesso con esiti letali) una persona che si trova nella stanza accanto!! Premesso che il problema esiste solo per quelle abitazioni con muri particolarmente DEBOLI e SOTTILI (N.B. cioè per quelle con pareti  in cartongesso, legno o mattoni particolarmente deboli, e NON certo per quelle con muri in cemento armato o mattoni pieni !! ), va sottolineato che  :


- in linea generale, i proiettili per arma corta hanno una SUPERIORE tendenza alla sovrapenetrazione rispetto al munizioninamento per il fucile a canna liscia, a PRESCINDERE dal calibro impiegato
- i proiettili blindati per arma corta hanno, almeno in generale, una SUPERIORE  tendenza alla sovrapenetrazione rispetto a quelli in piombo od in lega ternaria
- le cartucce a pallettoni (buckshot) hanno una tendenza alla sovrapentrazione INFERIORE rispetto al munizionamento per arma corta, a PRESCINDERE dal  calibro impiegato
- le cartucce a pallini (birdshot) hanno una tendenza alla sovrapentrazione INFERIORE rispetto al munizionamento per arma corta, a PRESCINDERE dal  calibro impiegato
- le cartucce a palla singola (slug) hanno una tendenza alla sovrapenetrazione SUPERIORE a quella delle cartucce a pallettoni (buckshot) e a pallini (birdshot)
- le cartucce a palla singola (slug) hanno, almeno in generale, una capacità di sovrapenetrazione SUPERIORE a quella del munizionamento per arma corta (N.B. questo fenomeno è già evidente con il munizionamento di tipo convenzionale, ed è ancora più evidente con le munizioni ad alta velocità !!), a prescincedere dal calibro impiegato


segue - il munizionamento per l'arma lunga

Il munizionamento idale per difesa abitativa, qualora si intenda impiegare il fucile a canna liscia in calibro 12, è senza dubbio rappresentato dalle cartucce a pallettoni del tipo 11/0 (versione italiana) o 00 - Buck (versione americana). Si tratta di una cartuccia con 9 pallettoni dotata di una velocità alla bocca normalmente compresa tra i 380 ed i 420m/s. I vantaggi di un simile tipo di munizione sono i seguenti :


- terrificante capacità lesiva, specie sulla corta distanza
- capacità di penetrazione sui tessuti biologici limitata rispetto a quella delle munizioni  a palla singola (slug), nonchè di quelle per arma corta
- alta tolleranza ad eventuali errori del tiratori causati dallo stress (N.B. non è richiesta al tiratore la precisione assoluta che è necessaria con le armi corte o con le munizioni a palla singola per le armi a canna liscia !!)
- ridotto effetto di sovrapenetrazione contro gli elementi strutturali normalmente presenti nelle abitazioni


Anche se teoricamente sarebbe più opportuno installare uno strozzatore (choke) per EVITARE una dispersione prematura dei pallettoni (N.B. si ricordi che questo fenomeno è più elevato nelle cartucce dotate di borra PRIVA di bicchierino !!), va però segnalato che nel caso della difesa abitativa le distanze sono così RIDOTTE che i fenomeni disperisivi assumono un'importanza del tutto trascurabile. Per rendersene conto si rifletta sul fatto che se avrete la sfortuna di essere costretti a sparare in casa vostra le distanze tra voi ed il vostro aggressore saranno molto più LIMITATE di quello che siete comunemente portati a credere!! Premesso che in difesa abitativa la cartuccia a pallettoni è la scelta PRIMARIA, se decidete di difendervi usando il fucile a canna liscia e ritenete che la sovrapenetrazione sia un problema serio  (ad esempio perchè la vostra abitazione ha dei muri divisori particolarmente sottili), potete prendere in considerazione le seguenti opzioni  :


- scegliere una cartuccia della famiglia "a basso rinculo" (N.B. si tratta di una famiglia di cartucce per il fucile a canna liscia con una velocità alla bocca ridotta, il che unito alla MEDESIMA quantità di piombo contribuisce a ridurre la sensazione di rinculo trasmessa all'utente finale!!)
- evitare di impiegare cartucce "ad alta velocità" a prescindere da quella che può essere la loro conformazione strutturale (N.B. più la velocità alla bocca è alta e più la capacità di penetrazione aumenta !!)
- preferire le cartucce in piombo puro rispetto a quelle in piombo antimoniale (N.B. l'antimonio è un metallo che viene impiegato per aumentare la durezza delle leghe di piombo, per cui più è alta la percentuale di antimonio e più è elevata la proprietà di penetrazione della cartuccia, sia essa del tipo "spezzato" o "a palla singola "!!)


Alcuni "esperti" affermano che "...se la sovrapenetrazione diventa un problema sarebbe preferibile optare per le convenzionali cartucce a pallini...", ma una simile scelta presenta degli svantaggi troppo spesso non considerati adeguatamente. Il primo è quello della dispersione, la quale risulta accelerata rispetto a quella che si manifesterebbe con una cartuccia caricata a pallettoni. Il secondo è quello dell'effetto lesivo che risulta ridotto rispetto a quello tipico di una cartuccia caricata a pallettoni, a meno che il tiro non avvenga a contatto o a brevissima distanza. Per questi motivi, è preferibile usare sempre una classica cartuccia di tipo 11/0 (o un suo equivalente), magari caricata a velocità non troppo elevata, ma pur sempre affidabile. Nonostante le critiche che ogni tanto arrivano dai soliti "...esperti di tutto e niente..." questo tipo di cartuccia ha sempre dimostrato, in svariati decenni, di essere tremendamente efficace.


                                    Le misure dei pallettoni: una comparazione tra denominazioni italiane e nordamericane

ITA D(1) USA D(2)
5/0 5 BBB 4,82
6/0 5,6 F 5,59
7/0 6,2 4Buck   6,10
8/0 6,8 3Buck   6,35
9/0 7,4 1Buck   7,62
10/0 8 Buck   8,13
11/0 8,6 00Buck   8,38
- - 000Buck   9,14


  
                                                                                          LEGENDA


- ITA = Denominazione italiana
- D(1) = Diametro del pallettone nella corrispondente denominazione italiana
- USA = Denominazione Americana
- D(2) = Diametro del pallettone nella corrispondente denominazione americana


                                                                                        ATTENZIONE !!

CONTRARIAMENTE A QUANTO SPORADICAMENTE SOSTENUTO DA QUALCHE "...GIURISTA DA STRAPAZZO..." , IN ITALIA NON ESISTE NESSUN DIVIETO DI IMPIEGARE CONVENZIONALE MUNIZIONAMENTO IN CALIBRO 12  PER SCOPI DI DIFESA PERSONALE (N.B. sia essa abitativa o meno ) !! DAL MOMENTO CHE NELL'ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO ATTUALMENTE VIGENTE NON ESISTE NESSUNA NORMA GIURIDICA CHE VIETI L'IMPIEGO DI QUESTA TIPOLOGIA DI MUNIZIONI (N.B. e per munizioni si intendono TUTTE le munizioni esistenti sul mercato civile !!), NESSUN IMBECILLE CHE SI IMPROVVISA "...GIURISTA DELLA DOMENICA..." (N.B. e ci stiamo riferendo sia a quegli incapaci in possesso di laurea in Scienze Politiche che NON SANNO NULLA di materie basilari quali diritto amministrativo, diritto penale e diritto processuale penale, sia qugli incapaci che purtroppo sono in possesso di laurea in Giurisprudenza ma che NON POSSIEDONO la benchè minima conoscenza della loro materia !! ) PUO' ARROGARSI IL DIRITTO DI INVENTARSI NORME INESISTENTI CONTENENTI DIVIETI ALTRETTANTO INESISTENTI !! SI RICORDA A TUTTI I "...GIURISTI DA STRAPAZZO..." CHE PURTROPPO VIVONO IN QUESTO PAESE (N.B.  e che continuano a fare danni !!), CHE UNO DEI PRINCIPI BASILARI DELL'ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO E' IL PRINCIPIO DI LEGALITA', IN BASE AL QUALE "NULLUM CRIMEN SINE LEGE" CIOE' TUTTI I DIVIETI (e di conseguenza i fatti penalmente rilevanti) DEBBONO ESSERE PREVENTIVAMENTE FISSATI DALLA LEGGE E NON ESISTE NESSUN DIVIETO (e dunque nessun fatto penalmente rilevante) SE NON QUELLO SPECIFICAMENTE E PREVENTIVAMENTE STABILITO DALLA LEGGE !! DUNQUE, NESSUNO DI QUESTI "...GIURISTI DA STRAPAZZO..." PUO' ARROGARSI IL DIRITTO DI CREARE CON LA PROPRIA TESTA BACATA UN DIVIETO INESISTENTE IN BASE AL QUALE "...NON E' POSSIBILE IMPIEGARE LE MUNIZIONI IN CALIBRO 12 PER DIFESA PERSONALE..." OD ALTRE CASTRONERIE SIMILI !!


segue - il munizionamento per l'arma corta

Se decidete di difendervi impiegando un'arma corta,la scelta del munizionamento assume un rilievo fondamentale, e per certi versi diventa ancora più critica rispetto alle scelte che possono essere fatte qualora la vostra scelta cada sull'arma lunga. La scelta della munizione deve tenere conto di quelli che sono "...i difetti intriseci..." delle munizioni per arma corta, e cioè della capacità di sovrapenetrzione e della spiccata tendenza ai rimbalzi .Una delle scelte migliori sarebbe quella d optare per del munizionamento a nucleo preframmentato, o frangibile che dir si voglia (N.B. l'argomento è trattato più nel dettaglio nel testo BREVE GUIDA ALLE MUNIZIONI NON CONVENZIONALI, edito dal GRURIFRASCA ma distribuito da TUTTOSTORIA). Si tratta di una particolare famiglia di munizioni che possiede un nucleo  in piombo costituito da pallini (N.B. sono pallini identici a quelli usati nel munizionamento spezzato per le armi a canna liscia !!) e NON da un'unica sezione di piombo come accade normalmente. I VANTAGGI innegabili di questa famiglia di munizioni sono i seguenti  :


- altissima velocità alla bocca derivante del basso peso proiettili impiegati, a prescindere dal calibro
- basso rinculo derivante del basso peso proiettili impiegati, a prescindere dal calibro
- elevata controllabilità durante il tiro rapido
- bassa tendenza ai rimbalzi
- scarsa capacità di sovrapenetrazione
- effetto lesivo drasticamente elevato ma fortemente concentrato
 

Il rappresentante più famoso di questa famiglia di munizioni è costituito dal Glaser modello "Safety Slug", una munizione che venne sviluppata negli anni '70 del XX secolo per la lotta al terrorismo, e che è poi giunta sul mercato civile. Il problema di queste munizioni è rappresentato dal fatto che ATTUALMENTE in Italia MANCA un importatore ufficiale, per cui bisogna solo sperare che qualche imprenditore italiano lungimirante capisca il problema e cominci l'importanzione di questo prodotto (N.B. oppure che ne cominci la produzione in loco di una sorta di "copia conforme" all'originale !!). Un'altra opzione potrebbe essere rappresentata dalle THV prodotte dalla francese SFM. Purtroppo queste munizioni, che anni fa erano importate in Italia dalla Prima Armi, sono attualmente scomparse dal mercato, per cui è impossibile procurarsele, a meno che in un vicino futuro qualche produttore italiano di munizioni capisca il problema e cominci a produzione di munizioni strutturalmente equivalenti direttamente nel nostro Paese (N.B. si ricordi che c'è un'azienda italiana, la IGF, che produce palle affini a quelle delle vecchie THV, per cui sarebbe molto semplice produrre una versione italiana di questa interessantissima munizione !!). I VANTAGGI di queste particolari munizioni erano essenzialmente i seguenti :


- effetto lesivo drasticamente elevato ma fortemente concentrato
- altissima velocità alla bocca derivante del basso peso proiettili impiegati, a prescindere dal calibro
- basso rinculo derivante del basso peso proiettili impiegati, a prescindere dal calibro
- elevata controllabilità durante il tiro rapido direttamente derivante del basso peso proiettili impiegati, a prescindere dal calibro effettivamente impiegato
- tendenza ai rimbalzi non eccessivamente elevata
- capacità di sovrapenetrazione non eccessivamente elevata


Viceversa, gli SVANTAGGI pratici di queste munizioni erano i seguenti  :


- prezzo al pubblico elevato
- proprietà perforanti di tipo "anomalo" (N.B. pur non avendo le proprietà tipiche dei proiettili perforanti e non generando fenomeni di sovrapenetrazione in senso proprio, le THV erano in grado di perforare un giubbotto anti proiettili di classe II-A, pur arrestandosi nel corpo dell'aggressore. Questa interessante proprietà potrebbe costituire un problema qualora un colpo vada a vuoto in un'abitazione con muri divisori molto deboli e sottili !!)
- tendenza ai rimbalzi INFERIORE a quella dei proiettili convenzionali ma certamente SUPERIORE a quella dei proiettili a nucleo preframmentato


Per quanto riguarda l'eterno dilemma relativo alla scelta tra proiettili blindati e proiettili in piombo, MOLTI affermano che "...bisogna scegliere i secondi a causa della loro SCARSA tendenza ai rimbalzi...", ma in realtà le cose sono un po' più complicate di come appaiono o di come vengono raccontate dai vari pseudo esperti oggi in circolazione. Sicuramente i proiettili blindati hanno una SUPERIORE capacità di penetrazione rispetto a quelli in lega ternaria (o comunque in lega di piombo) a causa delle loro superiore durezza e della loro (tendenzialmente) più elevata velocità alla bocca, ma questo NON significa che i proiettili in piombo o in lega di piombo non rimbalzino!! Per essere più precisi, i proiettili in piombo o in lega di piombo sono MENO duri di quelli blindati ed hanno INFERIORI velocità alla bocca (N.B. la velocità è inferiore sia per evitare fenomeni di impiombamento prematuro della canna, sia per evitare pericolosi fenomeni di "scavalcamento" della rigatura da parte della palla !!), ma questo NON signifca che questi proiettili non rimbalzino. In realtà, diversamente da quanto affermatopiù volte da numerosi "...esperti di tutto e niente..." TUTTI  i proiettili rimbalzano in misura maggiore o minore!! Nel caso specifico, mentre per i proiettili blindati la deviazione indotta dall'impatto con un ostacolo TENDE ad essere LIMITATA a causa della loro SUPERIORE durezza, nel caso dei proiettili in piombo la deviazione indotta dall'impatto con un ostacolo TENDE ad essere AMPLIFICATA a causa della loro INFERIORE durezza. Per rendersene conto, si rifletta sul fatto che durante la stagione venatoria, se si eccettuano i casi di colpi diretti, la quasi totalità degli incidenti avvengono per rimbalzi  di proiettili in piombo (N.B. non importa se si tratta di palle singole o di pallettoni !!) contro la terra o contro altri ostacoli. Un altro mito da sfatare relativamente ai proiettili in piombo è quello in base al quale questo materiale "...si deformerebbe facilmente...". In realtà basterebbe conoscere il valore del carico di rottura del piombo per rendersi conto che si tratta di un'emerita fesseria!! Se un proiettile in piombo non è dotato di una struttura SPECIFICA che gli consente EFFETTIVAMENTE di deformarsi in caso di contatto con i tessuti biologici, esso NON si deformerà in misura apprezzabile a PRESCINDERE dal suo profilo esterno!! In altri termini, a prescindere che venga impiegato un proiettile a profilo tondo (RN) o tronco conico (TC), se  esso non è dotato di una velocità alla bocca sufficientemente ELEVATA e se non è dotato di una struttura interna SPECIFICA che gli consente EFFETTIVAMENTE di deformarsi (N.B. cioè se non ha una cavità apicale debitamente conformata od un altro artificio progettuale) , la deformazione TOTALE può avvenire SOLO con velocità di impatto di OLTRE 400 m/s (N.B. per il piombo puro, che è usato molto di rado dai fabbricanti, mentre per la comune lega linotype servono velocità di 440 - 450m/s !!) e  SOLO in caso di impatto con ostacoli di acciaio o di altro metallo estremamente rigido!! Detto questo, è facile comprendere che un proiettile del genere NON potrà ne espandersi e nemmeno deformarsi in maniera significativa (N.B. cioè in maniera rilevante per quelli che sono i fini della difesa personale) in caso di impatto con i tessuti biologici vivi e vitali. Che poi ci sia in giro gente che CONFONDE (per dolo o per colpa) una deformazione del tutto irrilevante con un'espansione vera e propria del proiettile, questa è la dimostrazione evidente che la mamma del cretino è sempre incinta, ma questa è un'altra storia. Venendo infine alla questione del profili, ci sono in circolazione numerosi "...esperti di tutto e niente..." (italiani e non solo) secondo i quali  "...i proiettili con profilo tronco-conico sarebbero migliori rispetto a quelli con profilo tondo a causa della loro superiore sezione frontale...". Premesso che si tratta di un'emerita fesseria (N.B. se c'è in giro gente che non capisce nulla di balistica esterna e che poi tenta di traslare inutilmente ed improprimente concetti specifici della balistica esterna alla balistica terminale SENZA avere capito assolutamente NULLA della prima e solo per INVENTARE teorie assurde nella seconda, forse sarebbe veramente il caso che simili individui venissero emarginati una volta per tutte per lasciare spazio a chi realmente possiede una cognizione SPECIFICA di certi argomenti !!), l'unica DIFFERENZA che esiste realmente tra proiettili a profilo tondo e quelli a profilo tronco-conico, è che i primi tendono a penetrare MENO rispetto ai secondi!! Tutto qui. Questo fenomeno, che si spiega semplicemente perchè il profilo dei proiettili rotondi offre MENO attrito rispetto a quello offerto dai proiettili tronco-conici, è EVIDENTE sia nei proiettili c.d. "convezionali", sia in quelli ad alterazione strutturale. Ora premesso il fatto che dovete SEMPRE fare di tutto per sparare dritto anche nella peggiore condizione possibile (N.B. dovete imparare ad essere obiettivi perchè se i colpi vanno a vuoto la RESPONSABILITA' e solo vostra, e  MAI dell'arma o delle munizioni !!), sta voi scegliere se volete preferire una capacità di penetrazione inferiore o superiore per i vostri proiettili. Naturalmente questo è SOLO uno dei parametri che INFLUENZANO realmente la capacità di penetrazione di un proiettile (N.B. gli altri sono la velocità di impatto e la durezza), ma che DEVE comunque essere debitamente preso in considerazione da chi deve scegliere il munizionamento da impiegare per difesa abitativa. Qualsiasi sia la vostra scelta, ricordatevi che anche qualora foste in possesso di munizioni estremamente efficienti, avete SEMPRE l'obbligo di sparare dritto!! Una munizione, per quanto efficente possa essere, NON serve a nulla se non sapete REALMENTE centrare il bersaglio ANCHE nelle condizioni peggiori possibili. Cercate di ricordarvelo TUTTE le volte che vi allenate in bianco o con munizioni vere, per cui cercate di darvi da fare.


segue - cartucce magnum e difesa abitativa

A prescindere da quella che è la vostra scelta in tema di armi, per favore EVITATE di impiegare cartucce di tipo magnum per il vostro munizionamento. I motivi vanno essenzialmente ricondotti a  :


- eccessivo rinculo
- scarsa controllabilità, specie durante il tiro rapido
- aumento indiscriminato della capacità di penetrazione nei tessuti biologici
- aumento elevato della proprietà di sovrapenetrazione sugli elementi strutturali


Ovviamente se vi trovate in una situazione disperata ed avete tra le mani SOLO ed esclusivamente del munizionamento di tipo magnum dovrete ugualmente utilizzarlo se ciò fosse necessario per salvarvi la vita. A parte questo caso limite, per favore EVITATE di impiegare munizionamento di tipo magnum per arma corta o lunga per cercare di aumentare le vostre possibilità di sopravvivenza. Se pensate di poter controllare liberamente una .44 Magnum nel tiro rapido (N.B. nel "vero" tiro rapido, cioè nello sparare 2 o più colpi in meno di 1 secondo !!) od un fucile calibro 12 in una identica condizione (N.B. ovviamente con munizionamento di tipo magnum !!), allora siete fra quelli che vedono troppa TV e vi farebbe bene fermarvi a riflettere e tornare con i piedi per terra!!



§5 - il problema degli spazi stretti

Un problema scarsamente considerato quando si parla di difesa abitativa, anche se in realtà ha una rilevanza enorme, è quello della estrema LIMITAZIONE degli spazi e delle distanze. In altre parole, se avrete la sfortuna di erssere costretti a difendervi in casa vostra, un fattore di cui dovete tenere debitamente conto è che non solo vi muoverete in spazi molto RISTRETTI,  ma anche che sparerete da distanze molto ridotte. La limitazioni degli spazi e delle distanze pone un duplice ordine di problemi, e cioè   :


- un problema relativo al movimento
- un problema relativo al tiro


In altre parole, se dal primo punto di vista avrete dei problemi a muovervi SENZA farvi individuare dal vostro aggressore, dal secondo punto di vista avrete dei problemi a sparare senza farvi disarmare e / o aggredire. Se analizziamo questo problema dal punto di vista delle armi astrattamente impiegabili, si può notare che  :


- è MOLTO  più FACILE muoversi in casa propria (o dentro ad un qualsiasi altro immobile) usando un'arma corta perchè l'aggressore deve percorrere molto più spazio e l'arma è MENO alla sua portata
- è MOLTO  più DIFFICILE muoversi in casa propria (o dentro ad un qualsiasi altro immobile) usando un'arma lunga perchè l'aggressore deve percorrere MENO spazio e l'arma è più alla sua portata
- è  MOLTO  più DIFFICILE essere disarmato, in casa propria (o dentro ad un qualsiasi altro immobile) usando un'arma corta perchè l'aggressore deve percorrere molto più spazio e l'arma è MENO alla sua portata
- è  MOLTO  più  FACILE essere disarmato, in casa propria (o dentro ad un qualsiasi altro immobile) usando un'arma lunga perchè l'aggressore deve percorrere MENO spazio e l'arma è più alla sua portata



segue - posizioni preliminari e spostamento dentro agli immobili


Come abbiamo appena visto, è MOLTO  più FACILE muoversi in casa propria (o dentro ad un qualsiasi altro immobile) usando un'arma corta che non fare la stessa cosa con un'arma lunga. Il motivo va ricercato nel fatto che le maggiori dimensioni giocano a SFAVORE dell'arma lunga, con la quale è molto più difficile muoversi da un punto all'altro della casa, aggirare un ostcaolo, superare un angolo e quant'altro . Questo non significa che l'arma lunga non possa essere impiegata con profitto per difesa abitativa, ma significa che sono NECESSARIE cognizioni tecniche specifiche per il suo  CORRETTO utilizzo !! Più precisamente  :


- sono necessarie posizioni preliminari specifiche, DIVERSE dalla posizione di attesa alta (high-ready position) o bassa (low-ready position) comunemente impiegate
- è necessario tenere l'arma particolarmente aderente al proprio corpo
- è necessario impiegare un'arma con il calcio per NON incappare nell'errore di usare un arma con il calcio  a pistola  (N.B. molti pensano che tutto possa risolversi impiegando un'arma con il calcio tagliato, o peggio ancora un'arma con il calcio a pistola, ma la realtà è che al di là degli inevitabili problemi di controllo, con un calcio del genere gli errori grossolani diventerenno la norma perchè sarà  IMPOSSIBILE non solo collimare ma addirittura puntare l'arma contro il bersaglio!! E' inutile dire che un errore marchiano in una caso del genere significa essere morti, per cui riflettete prima di fare una fesseria nel modificare il vostro fucile !!)
- è necessario applicare sempre la CORRETTA tecnica di tiro (N.B. molti "...esperti di tutto e niente..." affermano che per la difesa abitativa la tecnica migliore di tiro è quella di sparare dal fianco, mentre in realtà questa tecnica è nota per il GRANDE quantitativo di ERRORI che è in grado di generare !!)


segue - posizioni preliminari specifiche per la difesa abitativa


La quesi totalità delle fonti bibliografiche relative alla difesa personale armata (N.B. e dunque i rispettivi autori), è concorde nel sostenere che le posizioni preliminari da impiegare per la difesa abitativa sono DIVERSE dalla posizioni preliminari comunemente impiegate per la difesa in ambienti esterni. Com'è noto le posizioni preliminari (N.B. altresì dette posizioni di attesa o di contatto) sono posizioni INTERMEDIE cronologicamente tra le posizioni di porto e le posizioni di tiro vere e proprie. Premesso che le due posizioni preliminari comunemente praticate sono quella alta e quella bassa, a partire dagli anni '80 del XX secolo si è messo in evidenza da più parti che queste posizioni, se da un lato di adattano perfettamente all'ambiente esterno, dall'altro non sono idonee ad essere impiegate in ambienti chiusi. Sono state allora sviluppate due posizioni specifiche, dette "posizioni preliminari interne" o "posizioni preliminari per  ambienti interni" (indoor ready positions) che sono concettualmente derivate dalla posizione di attesa bassa (low-ready position). La diffusione progressiva di queste due posizioni si deve, in particolare, a L. Awerbuck (N.B. per un approfondimento si consiglia il testo Tactical Reality, edito dall'americana Paladin Press ma commercializzato in Italia da Tuttostoria), un noto istruttore americano di difesa personale armata. In pratica, si tratta di una posizione preliminare in cui la canna del fucile è puntata verso terra e risulta collocata  :


- o sull'esterno della gamba debole, cioè della gamba corrispondente alla mano debole (cioè la destra per i tiratori sinistrorsi e la sinistra per i tiratori destrorsi)
- o esattamente tra le gambe (N.B. quando questa posizione viene assunta è necessario evitare di puntare la volta contro i piedi !!)


In altre parole di sono due varianti che vengono impiegate a seconda della struttura fisica dell'individuo (N.B. e dunque di come si sente più comodo) e delle necessità del caso. Questa posizione è molto utile perchè evita di rivelare prematuramente la propria presenza ad un eventuale aggressore che si sia introdotto in casa vostra.Ovviamente questa posizione non deve diventare un'ossessione ma deve essere usata solo quando è necessario.



§6 - cosa fare


Nella SCIAGURATA ipotesi che dobbiate subire una violazione di domicilio finalizzata al compimento di altri (e ben più gravi) REATI sulla vostra persona (o su quelle dei vostri familiari), dovete agire in maniera precisa e coerente. Putroppo è DIFFICILE agire in maniera razionale in simili frangenti, anche perchè è estremamente complicato addestrarsi a reagire ad un evento del genere. Qualora ciò si verifichi, è consigliabile agire come segue  :


- se siete soli, prendete la vostra arma e mettevi al telefono per chiamare la Questura (o il più vicino Commissariato di P.S.) o il Comando (o, in mancanza, la Stazione) dei Carabinieri
- cercate di ISOLARVI (N.B. questo è fondamentale per evitare di essere colti del tutto impreparati mentre state telefonando), per cui o vi chiudete a chiave in una stanza dotata di telefono, oppure, se siete dotati di telefono cellulare (N.B. il telefono cellulare non solo vi consente una superiore libertà d'azione, ma potrebbe rivelarsi fondamentale se l'aggressore avese tagliato i cavi telefoni prima di entrare in casa !!), avete MAGGIORE libertà d'azione perchè potete chiudervi dentro ad una stanza qualsiasi


Questo principio vale anche se, invece di essere soli, siete INSIEME alla vostra famiglia. La differenza FONDAMENTALE, in questo  caso, è che oltre a prendere l'arma (o meglio le armi) dovete fare ogni sforzo possibile per radunare REPENTINAMENTE  tutta la vostra famiglia e chiudervi a chiave dentro ad una stanza. Analogamente a prima, anche in questo caso, o avete un telefono cellulare, oppure dovete chiudervi a chiave dentro ad una stanza dotata di telefono (N.B. per l'importanza del telefono cellulare, si rimanda alle considerazioni già fatte in precedenza !!)


                                                                      ATTENZIONE  !!

IDEALMENTE DOVRESTE AVERE CON VOI SIA UN'ARMA LUNGA (N.B. possibilmente caricata a pallettoni) CHE UN'ARMA CORTA PRIMA DI TELEFONARE, POICHE' E' MEGLIO AVERE DUE ARMI E NON DOVERLE USARE CHE NON AVERNE NESSUNA O RIMANERE SENZA MUNIZIONI NEL MOMENTO SBAGLIATO . PURTROPPO, NELLA REALTA'  DELLE COSE, tQUESTO E' RARAMENTE POSSIBILE !!


In qualsiasi caso, NON fate gli eroi e non andate a carcarlo !! Piuttosto,  lasciate che sia lui che venga da voi, e non il contrario. Ricordatevi che NON c'è nessun bene materiale dentro alal vostra casa che valga la vostra vita o la vita dei vostri cari, per cui lasciate perdere !! Se si tratta di un semplice ladro, non appena sentirà un rumore o percepirà un qualcosa che possa sembrargli pericoloso, fuggirà all'istante. Se è un rapinatore, salvo che non goda di un consistente superiorità numerica, fuggirà anch'egli rapidamentese . In ogni caso, preoccupatevi SOLO di chiduervi dentro ad una stanza con un'arma di chiamare IMMEDIATAMENTE  la Questura (o il più vicino Commissariato di P.S.) o il Comando (o, in mancanza, la Stazione) dei Carabinieri. Se l'intruso e se ne va, meglio per tutti, e ad ogni modo reagite SOLO se penetra nella stanza in cui vi siete rinchiuso e manifesta CHIARI intenti violenti e/o omicidi !!


                                                                        ATTENZIONE  !!

DAL MOMENTO CHE NON SIETE IN UN FILM MA NEL MONDO REALE, RICORDATEVI CHE NON POTETE SPARARE A TUTTO QUELLO CHE CAPITA O A QUELLO CHE "...VI SEMBRA UN INTRUSO..." !! IN QUALSIASI CASO, DOVETE SEMPRE ESSERE CERTI DEL VOSTRO BERSAGLIO E DOVETE SPARARE SOLO IN UNA CONCLAMATA SITUAZIONE DI PERICOLO .



Una cosa importante è che non dovete fare CONFUSIONE tra un tentativo di furto ed un tentativo di rapina, oppure tra tentativo di furto ed un tentativo di sequestro (o di omicidio) . In altre parole, non potete sparare ad un'ombra che tentando di superare la vostra cancellata o che sta tentando di forzare la vostra porta !! Dovete essere certi del vostro bersaglio e dovete essere coinvolto in una concreta situazione di pericolo di vita per potere sparare. Non potete premere il grilletto a caso, anche se molti idioti vorrebbero poter sparare a qualsiasi cosa sospetta si muove nel loro cortile !!



segue - teoria e pratica



Teoricamente, in caso di difesa abitativa, dovreste essere in grado di riunire la vostra famiglia dentro ad una stanza nel modo più veloce e sicuro possibile. Il problema è che nella realtà i criminali sfruttano non solo una palese superiorità numerica, ma anche il fattore sorpresa. In altri termini, spesso avviene un'aggressione da parte di più individui in due momenti particolarmente critici  :


- all'ora del rientro a casa dal lavoro
- all'ora di cena

Putroppo la routine quotidiana fa in modo che in certi momenti si sia particolarmenre distratti. I criminali sono ben consci di questo e sanno sfruttare questo fattore a loro vantaggio. E' chiaro che essere sorpresi al momento del rientro a casa o all'ora di cena è fortemente SFAVOREVOLE per le vittime ed estremamente FAVOREVOLE per gli aggressori. Per questo motivo, se ritenete di poter essere vittima di una simile aggressione  :


- dotatevi di un adeguato sistema di allarme
- diversificate la vostra routine quotidiana
- prestate attenzione ai particolari


Ultimo dettaglio, ma non meno importante, è che NON dovete MAI "...dimenticarvi l'arma da qualche parte...", ma dovete  SEMPRE portarla con voi (N.B. ovviamente da questo punto di vista, l'arma corta è preferibile all'arma lunga !!) .


§7 - cosa non fare


Se vi rendete conto che un intruso è EFFETTIVAMENTE penetrato a casa vostra, dopo esservi chiusi in una stanza ed avere chiamato la Questura (o il più vicino Commissariato di P.S.) o il Comando (o, in mancanza, la Stazione) dei Carabinieri, ci sono tutta una serie di cose che NON dovete fare !! Non dovete pensare di essere al cinema e di voler imitare i divi della TV. Non siete a Hollywood, ma nel mondo reale, per cui rimanete dove siete ed aspettate l'arrivo delle FF.PP. !! Putroppo MOLTI individui vedono TROPPA televisione e sono convinti che in una situazione del genere (cioè in una situazione ad ALTO rischio) si debba  "...uscire dalla stanza ed andare a cercare l'intruso...". In realtà, sono MOLTEPLICI i motivi per cui sarebbe meglio stare dove ci si trova ed attendere l'evolversi della situazione. Tra i tanti motivi per cui bisogna assolutamente EVITARE di fare gli eroi vanno ricordati  :


- limitazioni sensoriali = il mutamento del tasso di adrenalina contenuto nel sangue connesso alla situazione di profondo stress in cui ci si trova coinvolti tende a limitare le potenzialità dell'apparato sensoriale; in particolare, molti individui tendono a soffrire di una alterata percezione dei tempi e degli spasi, nonchè di una limitazione uditiva e visiva (c.d. visione in bianco e nero), per cui è meglio stare dove ci si trova ed attendere l'evolversi della situazione
- assenza di copertura = operando da soli non avete una copertura a 360°, cosa che richiedrebbe almeno due individui, per cui rischiate SERIAMENTE di "...farvi del male da soli..."

- ostilità ambientale =  molte persone compiono l'errore letale di pensare che "...in caso di intrusione in casa mia posso fare tutto ciò che voglio perchè è casa mia e conosco tutto...", mentre in realtà questo è il modo migliore per farsi ammazzare e per mettere in pericolo i vostri familiari; se è vero che "...conoscete l'ambiente...", è altrettanto vero che lo conoscete quando non è ostile, e non quando avete un intruso in casa del quale NON conoscete le intenzioni
- reattività presunta =  molte persone compiono l'errore letale di pensare che  "...i miei riflessi non sono problema, per cui sono in grado di reagire in maniera più che adegata...", mentre in realtà questo è il modo migliore per farsi ammazzare e per mettere in pericolo i vostri familiari; anche ammesso che questo sia vero (N.B. troppi individui tendono a sopravvalutarsi !!) non dimenticate mai che siete soli, che non avete copertura e che rischiate sempre di scambiare un vostro familiare per un "presunto" intruso