Conoscenza e sicurezza

 

 

 

 

Fucili camouflage utilizzati per la caccia agli acquatici - calibro 12 super magnum

 

 

L’UTILIZZO DELL'ARMA A CANNA LISCIA, CENNI DI BALISTICA

L’art.13 della Legge 157/92 (Mezzi per l’esercizio dell’attività venatoria) – ci dice al comma 1 che: L'attività venatoria è consentita con l'uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di due cartucce, di calibro non superiore al 12.

I calibri più usati sono: il Cal. 12 – il Cal. 20 ed ultimamente il 410.

Qui di seguito l’elenco dei calibri a munizione spezzata:

Come detto all'inizio, questi sono calcolati a seconda del numero di palle sferiche di un certo diametro che possono essere ricavate da una libbra di piombo. Ciò nondimeno, poiché nel passato il valore della libbra variava molto da luogo a luogo, si preferì adottare l'equivalenza riportata nella tabella qui di fianco, oggi valida internazionalmente per le armi ad anima liscia da caccia.

I calibri in corsivo di colore nero non sono ammessi dalla vigenti norme italiane.

Comunque per ovvi motivi, quale calibro più comune ed in uso, la cartuccia calibro 12 è la munizione più utilizzata per i fucili a canna liscia.
Il numero 12 non corrisponde al diametro interno della canna, bensì al numero di sfere di piombo puro (aventi lo stesso diametro interno della canna) necessarie per raggiungere il peso di una libbra (453,59237 g).
La canna di un fucile che utilizza cartucce calibro 12 ha un diametro interno di 18,53 mm.
 

calibro espresso (nome del calibro)     -        calibro nominale (diametro della canna in mm)

4                                                      23,5
8                                                      21
10                                                   19,5

12                                                   18,5
14                                                   17,6
16                                                   16,8
20                                                   15,6
24                                                   14,7
28                                                   13,9
32                                                   12,7
410                                                 10,4

La lunghezza totale della cartuccia (fondello + bossolo) è diversa a seconda del tipo di munizione:

65 mm - cartuccia prodotta dal 1920, contiene 32 g di piombo
67,5 mm - cartuccia prodotta dal 1950, contiene da 32 a 36 g di piombo
70 mm - cartuccia standard, prodotta a partire dal 1950, contiene fino a 36 g di piombo
70 mm - cartuccia semi-magnum, contiene 40 g di piombo (da usare con arma adatta)
76 mm - cartuccia magnum, 50 g di piombo (da usare con arma adatta per caratteristiche relative alla pressione esercitata e lunghezza della camera di scoppio)
89 mm - cartuccia super magnum, da 44 a 63 g di piombo (da usare con arma adatta per caratteristiche relative alla pressione esercitata e lunghezza della camera di scoppio)

 

All'interno della cartuccia possono essere contenuti pallini, pallettoni o una singola pallottola di piombo, che viene chiamata palla asciutta o slug.

Tipo proiettile Pallini, pallettoni e slug
Lunghezza bossolo 70 mm, 76 mm magnum, 89 mm supermagnum
Lunghezza cartuccia 70 mm
Capacità cartuccia 36 g di piombo
Capsula a percussione centrale (centerfire)
Energia allo sparo da 1000 J a 2500 J

 

 

 Dimensioni delle cartucce calibro 12, da dx verso sx:

camerato 89/Super Magnum - Camerato 76/Magnum - Camerato 70/Normale

 

 

Il calibro più usato nella caccia al cinghiale è senz’altro il calibro 12, esistono una moltitudine di tipi di palle e che vanno dai 28 grammi fino ai 40 grammi per le magnum, sviluppano una velocità iniziale che varia dai 300 ai 580 m/s.
Per la facilità dei rimbalzi delle palle sia sui tronchi o grossi rami, sia sulle rocce, etc. e quindi data l’estrema pericolosità, sconsigliamo questo tipo di arma.

 

 

In linea generale potremmo suddividere i vari pallini per le seguenti specie:

11 = allodole, quaglie, tordi, merli
10 = beccaccini, cesene, tordi, merli
9  = beccacce, starne, tortore, gallinelle d’acqua
8 = ghiandaie, gazze, beccacce, starne, tortore, conigli, folaghe
7 = cornacchie, coturnici, pavoncelle, alzavole, marzaiole, tortore, folaghe
6 = colombacci, fischioni, fagiani, canapiglie ed altre anatre medie
5 = germani reali, lepri                  *
4 = anatre varie specie, lepri        *
3 = lepri                                             *
2 = lepri
1 = volpi
 * Per similitudine possiamo utilizzare queste numerazioni di pallini per le nutrie.                       

Anche le munizioni spezzate se sparate con un certo grado di angolazione possono creare seri problemi di incolumità delle persone, basti pensare che un pallino di piombo dello spessore di 1 millimetro può arrivare quasi a 100 metri, se il diametro raddoppia si arriva a 170 metri, salendo con i diametri la distanza aumenta, fino a 380 metri con un pallino di 5 millimetri per poi arrivare a più di 550 metri con un pallino di 8 millimetri. Chiaramente sparati da un fucile a canna liscia con la massima strozzatura full-choke e con una velocità iniziale di 375 metri al secondo.
 

 

Le strozzature
Entrando nel merito delle strozzature delle canne al vivo di volata, questa consente non di allungare i tiri in termini di metri, ma di concentrare più o meno la densità della rosata dei pallini. In pratica una canna con strozzatura piena a parità di distanza di tiro verso un bersaglio fisso mette dentro il 70% dei pallini contro il 40% di pallini sparati con una canna cilindrica.
Sparando su un bersaglio fisso posto a 36 metri con una cartuccia con 32 grammi di pallini del 6 (contiene 304 pallini), abbiamo all’incirca i seguenti risultati:

Strozzatura piena – full choke    *                      215 pallini
Mezza strozzatura                     **                      185 pallini
Un quarto di strozzatura         ***                      160 pallini
Cilindrica perfezionata          ****                      140 pallini
Cilindrica                             *****                      115 pallini

Bisogna anche ricordare dell’effetto sciame provocato dalla corsa dei pallini verso il bersaglio, un esempio pratico: se spariamo una cartuccia con 35 g. di pallini del n. 7 e canna con mezza strozzatura, alla distanza di 36 metri abbiamo un sciame a forma di lungo fuso di circa 3 metri e mezzo. Questo effetto sciame risulta molto utile nei tiri sia a fermo che al volo.

 

sotto - Strozzatori interni di un Beretta Extrema Calibro 12 Camerato 89/Super Magnum  adatti steel shot

 

 

sotto - Strozzatori esterni (5 cm) ed interni di un sovrapposto Fabarm Calibro 12  Camerato89/Super Magnum adatti steel shot

 

 

sotto - Strozzatori esterni fino a 10 cm del Beretta Extrema Calibro 12 Camerato 89/Super Magnum adatti steel shot

 

 

Pallini no toxic
Con le nuove normative che impongono il divieto di pallini di piombo, sono usciti un pochino di problemi relativi all’uso dei fucili in particolare quelli “datati” e sulle prestazioni delle cartucce con i pallini di acciaio, in quanto la loro durezza e quindi non deformabilità (caratteristica del piombo è l’alta deformabilità), fanno si che sull’uccello molte volte si ha l’effetto passata e cioè il pallino passa l’animale senza rilasciare l’energia e quindi non causare trami o fratture, in pratica un basso potere di arresto. Questo vuol dire molti feriti e relativa perdita dell’animale, ed aggiungo provocare inutili sofferenze.
I pallini di acciaio hanno un peso specifico inferiore a quelli del piombo e quindi a parità di numero una minore penetrazione dell’aria (maggiore perdita di velocità) e
minore penetrazione del corpo dell’animale: per esempio un pallino del n.2 abbiamo nel piombo 98 pallini e nell’acciaio 141, se invece utilizziamo pallini del n.4 abbiamo 151 pallini di piombo contro i 216 pallini di acciaio. Quindi possiamo disporre dello stesso numero (inteso come quantità) di pallini come il piombo ma molto più grossi, con una differenza di quasi due numeri. Questa grande differenza riesce un pochino a compensare anche se il coefficiente di penetrazione dell’acciaio è minore del piombo.

Inoltre bisogna ricordare che lo sciame prodotto dai pallini di acciaio è molto più corto (circa il 30 – 50% in meno dello sciame causato dai pallini di piombo) e non persistono dispersioni trasversali dovute alla deformabilità dei pallini periferici di piombo. Questo fa si che in particolare nei tiri su animali in movimento a grande velocità bisogna essere estremamente precisi, in quanto la rosata dei pallini di acciaio risulta più compatta e concentrata. Questo  comunque può essere un vantaggio.

Sul fronte della sicurezza va ricordato che i pallini di acciaio a causa della loro durezza possono risultare estremamente pericolosi se impattano su superfici dure, quindi pericolosi per possibili rimbalzi.
A maggior ragione è ancor più consigliabile l’uso di occhiali protettivi durante le azioni di caccia.
Sull’acqua i pallini di acciaio rimbalzano come quelli di piombo e questo può accadere quando spariamo con una incidenza che varia da 0 a 15°.

Altra cosa da ricordare in tema di sicurezza e la pericolosità di sparare cartucce con pallini di acciaio con fucili non adatti e strozzature elevate. Infatti il pallino di acciaio non si schiaccia/deforma, quindi al momento dell’uscita dal vivo di volata con una forza radiale superiore questa provoca il rigonfiamento della canna, cosa che non succede con i pallini di piombo che a causa della elevata deformabilità provoca una forza radiale minore.

Per concludere e senza entrare nei particolari tecnici, prima di utilizzare cartucce con pallini di acciaio, rivolgersi ad un esperto balistico, in quanto non tutti i fucili sia di vecchia che nuova generazione possono sparare queste cartucce, i fucili adatti devono aver superato certi requisiti al banco di prova. Prova superiore a 1370 bar con marchio giglio e comunque con strozzature non superiori a *** tre stelle.

Le cartucce ordinarie a basse prestazioni possono essere sparate da tutti i fucili che hanno superato il Banco Nazionale di Prova a 900 BAR e comunque possono sparare cartucce che non superano una pressione massima ammessa dal CIP di 740 BAR.
Le cartucce elevate o ad alte prestazioni possono essere sparate solo ed esclusivamente da quei fucili che abbiano superato il Banco Nazionale di Prova a 1370 BAR steel shot e marchiate con GIGLIO, le cartucce non devono superare la pressione ammessa dal CIP di 1050 BAR.
Su questi fucili di ultima generazione alcune ditte costruttrici hanno prodotto dei strozzatori in grado di utilizzare pallini di acciaio con strozzature di ** e * stella.